Tai Ping Hou Kui
Pubblicato da Serena su 5 Aprile, 2008
Domenica, in onore della prima vera giornata primaverile, mi sono concessa un tè verde cinese tra i più rinomati: il Tai Ping Hou Kui (o Hau Fui, conosciuto anche come “Monkey King”). La sua fama lo precede: è un tè relativamente raro, assai pregiato, e ovunque ne sentirete tessere lodi spassionate. Tanto che, al momento di assaggiarlo, pensavo sarei rimasta letteralmente conquistata da questo tè, e immaginavo che sarebbe immediatamente balzato in vetta alla mia persona “classifica”: non è stato così; l’ho trovato un tè assolutamente piacevole, certo, ma mi è mancato quel qualcosa che fa “scattare la scintilla”. Ad ogni modo, si tratta pur sempre di un giudizio soggettivo - peraltro non negativo - e che, con ogni probabilità, si modificherà col tempo e soprattutto con la degustazione di qualità magari migliori. Nel frattempo, ecco qualche informazione in più.

Il “leggendario” Taiping Houkui è senza dubbio un tè che si sposa alla perfezione con l’atmosfera fresca e fiorita della nuova stagione, sin dal primo sguardo. Bellissimo anche solo a vedersi, con le sue foglie lunghe, tese ed appiattite, di un verde scuro brillante, inconfondibilmente solcate dalla tipica “griglia” di segni lasciati dal particolare metodo di lavorazione a cui è sottoposto (si nota con chiarezza nella foto). Nella raccolta vengono prelevate solo le due foglie apicali e il grande germoglio, racchiuso tra esse. Le foglie, prima ancora di essere infuse, regalano all’olfatto un dolce aroma di erbe tenere e appena fiorite, come di un prato d’alta quota.
Il nome si riferisce alla contea in cui viene coltivato (Taiping, nella regione dell’Anhui); è un tè che cresce ad altitudini assai elevate, come si può vedere dalla foto in basso, che raffigura le impervie vette dei monti Huang Shan, letteralmente ‘monti gialli’ (foto tratta dal negozio eBay Dragon Tea House), nei pressi dei quali si trovano i giardini in cui si raccoglie il Taiping Houkui: soggetto privilegiato di molti artisti cinesi del passato per il loro fascino selvaggio e magico, i monti Huang Shan sono una sorta di archetipo del paesaggio dell’Estremo Oriente, con pareti scoscese i cui contorni risultano sfumati dalle nebbie perenni. Per questo il Taiping Houkui è tradizionalmente famoso come il “primo tè raccolto dalle scimmie”, data la difficoltosa accessibilità all’uomo dell’area in cui cresce.

Aspetto e romantiche condizioni di crescita a parte, ciò che rende così famoso e ricercato questo tè verde è il suo sapore: le foglie, infuse in acqua a 75° ca. (per 3-4 minuti), reidratandosi ritrovano una brillantezza ancor più luminosa, dando vita ad un liquore verde chiaro che porta con sé il ricordo delle migliaia di orchidee che crescono spontaneamente sui monti, intorno ai giardini, accompagnando la crescita e segnando l’identità di ogni singola fogliolina. Pur non essendo un tè aromatizzato, quindi, il Taiping Houkui conquista facilmente il palato e la fantasia con il suo naturale aroma di orchidea: un gusto originale, leggero, fresco e delicatamente fiorito, decisamente primaverile! Per questo, consiglio vivamente di sorseggiarlo accompagnandolo al tepore e alle fioriture di queste prime ed incerte giornate d’aprile.
Il mio assaggio (di appena 8 grammi) proviene da TeaWay. Il costo per 100 grammi si aggira intorno ai 20 euro.
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